Tutti gli articoli di The Young Issue

Mi chiamo Jean Luc Salathiel Meledje ho aperto il mio blog 2 anni fa , alterno il lavoro di blogger con quello di modello e attore. Il mio blog si rivolge a ragazzi come me che si avvicinano alla moda magari senza prenderla sul serio. La moda per me rappresenta una valvola di sfogo dalla realtà attuale, un modo per esprimere i propri concetti. Potete scoprire di più su di me sul mio profilo Facebook , Instagram , Twitter.

AU JOUR LE JOUR GARÇON FW 16/17 Presentation

Il Folk incontra il ritmo urbano della città nella prossima stagione fredda di Au Jour Le Jour Garçon. Un originale connubio tra la cultura folcloristica e il mondo urban del varsity , che ribadisce la volontà dei due designer Mirko Fontana e Diego Marquez di creare uno stile che sia il risultato dell’incontro tra una più creativa cultura multicolor e artigianale con l’universo cittadino. Un guardaroba ricco di energia tra nuance multicolor e ricerca materica. Serpenti , tigri e scimmie ribadiscono così l’anima pop del brand, su cappotti e bomber in velluto in lana tartan , check o pied de poule con applicazioni di nappe e pompon , mentre le camicie di flanella diventano maxi sopra sweatpants in jersey o velluto , in virtù di un confort day by day. La palette di colori è completamente nuova. I classici maschili bianco, nero, blu e grigio vengono contaminati dai toni invernali del burgundy, senape, bruciato e avorio.

Thanks to

Emanuela Schmeidler press office

Au Jour Le Jour Group

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PIERMAU FW16/17 Presentation

Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica festeggiano il lancio della loro nuova linea Piermau con l’artista italo-palestinese Mustafa Sabbagh che ha realizzato 7 video per la collezione zero del brand. 0 = punto di partenza | è necessaria una tabula rasa di ciò che è stato, per poter di nuovo essere. Il valore di uno Zero è nell’infinito di un innesco mentale. 0 = forma espressiva | come Bruce Mau e i suoi spazi bianchi, come Laurence Sterne e le sue pagine nere, come John Cage e il suo immaginifico silenzio, uno è uno, centomila è centomila, ma nessuno è tutto ciò che ognuno è libero di immaginare.0 = grado di fusione | l’acqua, elemento plastico per antonomasia, ha bisogno di uno 0° per divenire da immobile a metamorfica. Al grado Zero, il chimico è Mustafa Sabbagh, la fusione è PIERMAU: Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica ripartono da Zero, e scelgono Sabbagh – alchimista dell’arte contemporanea, che ha trasformato lo #000 nello spettro cromatico più ricco di valore – per avvalorare, attraverso l’arte, una nuova partenza.

 

Sabbagh_Piermau

Una collezione pulita, asciutta, lineare, completa e di sostanza che, come l’arte concettuale, esprime in pochi tratti contenuti profondi parlando alla sensibilità di chi la fruisce. Arte contemporanea che è protagonista, durante la presentazione, attraverso una vera e propria mostra in cui l’artista formalizza il sodalizio con PIERMAU attraverso una videoinstallazione multimediale, che trasforma lo spazio accendendone l’oscurità con immagini e suoni studiati per trasportare lo spettatore nel bel mezzo di una sinfonia distorta, con accenti che spaziano dalla classicità al fiammingo, dal ritratto barocco-fetish dei designers al non-colore tipico di Sabbagh, per chiudersi con i video in streaming di performers che indossano i capi iconici della collezione Zero. La fotografia è verità; il cinema è verità 24 fotogrammi al secondo. Jean-Luc Godard dallo 0 fps del frame statico (fotografia) al +24 fps di quello dinamico (video), Mustafa Sabbagh concepisce e dirige una serie di video inediti – ritratti in movimento + loop di nere onde cicliche + mapping come morphing, dalla materia all’etere – pensati appositamente per una partenza Zero, e per una fusione Zero. Storie in movimento, come in gemmazione, generate dal ritratto video dei due designers: rarefatti/sospesi, separati/sublimati. Pronti alla Partenza, all’Espressione, alla Fusione. Attraverso l’arte, pronti allo Zero.

“Oggi ci sentiamo più artisti che stilisti” (Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica)

Thanks To

Negri Firman

PIERMAU

   
    
    
    
  

 

 

 

 

 

 

EMILIO PUCCI PRE FALL 2016 Collection

EPISODE II PRE FALL 2016

Geometrie psichedeliche sui tetti fiorentini a velocità metropolitana.

Pucci pulsa nel luogo dove tutto si è sviluppato: a Palazzo. La varietà di ambienti, dalle cancellate ornate alla modernità senza compromessi del terrazzo affacciato sul Duomo, disegnato da Gae Aulenti nel 1968, dove Emilio amava trascorrere del tempo, si riflette nella rifrazione geometrica di stampe, motivi, tagli.

Tout se tient. Il mismatch come facile armonia di intarsi, blocchi di colore, pattern ritmici.

Passato e presente collidono: graficamente, con naturalezza. Il rispetto per i valori fondanti stimola il progresso, senza nostalgie. Il look è asciutto, a strati, disinvolto e scanzonato.

Stampe darchivio, ripensate, incontrano nuove stampe: piume, geometrie “Monreale, labbra “El Borracho, fiori. Di più è sicuramente più divertente.

I pattern si trasformano in texture: piume ricamate, sequenze geometriche ritagliate come frange.

I segni di punteggiatura: una sciarpa lunga e sottile; una cintura alta; un tocco di pelliccia; guanti lunghi. Occhiali da sci per uno

slash contraddittorio.

Gonne a pieghe nascondono a sorpresa motivi geometrici nel plissé. Pigiama, abiti corti e lunghi hanno una facilità insolente. Motivi fotocopia allover ammiccano a una certa imperfezione.

Il cappotto impeccabile aggiunge stabilità. Le running a bande hanno un aspetto dinamico. Facilità. Velocità. Irriverenza. Queste sono le parole dordine.

Nuovi equilibri si materializzano sotto legida di uno stemma storico. La nuova tribù Pucci si raduna, senza sforzo.

thanks to

Emilio Pucci Group

Simona Santelli (Social Media Specialist)

#MFW16 Dsquared2 

Due mondi così geograficamente lontani come Gran Bretagna e Giappone si incontrano sulla passerella milanese di Dsquared2 per l’Autunno-Inverno 2016/2017. Da una foresta virtuale di bambù, i modelli escono ordinatamente con la grinta dei samurai e la classe dei gentlemen inglesi.
Tartan e stampe giapponesi, kilt e vesti da judo convivono armoniosamente nella collezione di Dean e Dan Caten che adatta lo street style ad uno spirito rock, forte e vigoroso. Bomber di jeans si animano con stampe di manga, parka con geishe e piumini iridescenti stupiscono per il volume consistente, cappotti fitted si arricchiscono di dettagli pop. E se la giacca da smoking convive con il kilt scozzese, la camicia in denim sembra quasi opportuna sotto una divisa da karatè.
Una collezione briosa, l’unione insolita e stravagante – ma perfettamente riuscita – di due universi distanti ma con alle spalle una secolare tradizione di stili e costumi capace di stupire.
Thanks To 

Dsquared2 Group

   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   

Antonio Marras#AW16/17

Antonio Marras, che ha sfilato sulle passerelle di Milano Moda Uomo ci riporta nel vecchio West, quello dei cowboys e degli indiani, dei cercatori d’oro e dei cacciatori di pellicce, delle donne dei saloon, de La casa della prateria, de Il buono, il brutto, il cattivo e di Sette spose per sette fratelli è l’ispirazione della collezione autunno inverno 2016 2017. L’uomo Marras indossa capi ruvidi con tweed bottonati, giacconi a quadroni coperta, maglioncioni mélange decorati, pantaloni in tartan e camicie in micro quadretti. La palette dei colori è quella della terra, del muschio, del verde bosco, militare, tortora, marrone, fango, corda, petrolio, grigio piombo e antracite e poi rosso e senape. Per i grandi freddi strati e strati di giacconi camouflage mélange imbottiti, cardigan con cappuccio in jersey infeltrito, maglioni a grandi righe, camicie intarsiate e pantaloni in velluto , giubbini biker in pelle o in stampa pitone, jeans patch o salopette e grembiuloni in denim per il duro lavoro e il gessato, il principe di galles o tessuto jacquardato a fiori. E camicie a quadri di ogni natura e provenienza. Rattoppate, intarsiate, ricamate e decorate. Immaginatevi un posto simile a poche ore da casa, in piena Sardegna. Immaginate un vecchio paese quasi disabitato, nel mezzo del nulla, alla fine di una strada sterrata che costeggia il mare. Una piazza deserta sotto al sole, case fatiscenti, polvere ed un ventone che fa rotolare le sterpaglie del deserto. Immaginatevi l’Albraxas, un locale il cui nome è tutto un programma. Immaginatevelo di notte, viaggiatori stanchi e amanti dei panorami selvaggi intenti a ballare al suono della fisarmonica. Marras ci fa sognare e fantasticare con la nostra mente. Una collezione che ci riporta alle origini, che ci ricorda che veniamo dalla terra ; una collezione dal tocco quasi “etnico”, senza dubbio eccentrica.

Thanks To

Negri Firman press office

Antonio Marrass

   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   
 

 

 

 

 

 

Daks #AW16/17

Il gentleman goth chic di Daks

il direttore creativo di Daks, Filippo Scuffi, omaggia l’English Evening. Una collezione ispirata a quell’irresistibile fascino inglese dall’eleganza senza tempo. Un po’ stile transilvano e un po’ dandy, l’uomo di Daks incede elegantemente sulle passerelle della Milano Fashion Week maschile, presentando la nuova collezione per l’autunno inverno 2016-2017, fatta di abiti scuri, mantelle e spille goth-chic. Smoking rivisitati , georgette e chiffon rivestono le camicie, arricchite da plastron ton sur ton ed in contrasto, sia materiale che cromatico. Velluto nero, raso di sera e il “moiré” che esprimono a pieno l’animo Dandy. La maglieria è preziosa nella migliore tradizione Daks: cashmere, alpaca e mohair che diventano una pregiata tela dove poter dipingere un’opera unica e irripetibile, realizzata a mano da un artista Italiano. Le borse in suede, rifinite da dettagli in pelle plongé. Bronzo, rusty in varie shade di luminosità, e una sfumatura di ocra più cupo si uniscono al nero nel creare le tonalità scelte da Filippo Scuffi per la Collezione. Daks va a tradurre l’elegante ironia, a tratti surreale, che da sempre gli Inglesi insegnano al mondo: elementi in apparente contrasto tra loro che si trasformano in una veste da sera. Giacchini tecnici rivestiti di velluto panné di stea, il parka tipicamente brit, fatti in velluto foderato di montone, l’etnico poncho in velluto di seta, con delle frange di raso da indossare sotto la giacca da smoking, fino ai pantaloni da equitazione, che perdono la loro essenza sportiva per scoprire l’eleganza sottolineata da una cintura in raso di seta. Gli accessori sono pensati per poter sottolineare con grande ironia leggera, la grandissima eleganza della Collezione: cappelli di lana con pon pon di pelo, fiocchi e nastri di gros-grain applicati sul rever della giacca a mo’ di fiore ed eleganti spille che ricreano con la luce dei cristalli i colori dell’iconico house-check Daks. La Collezione prende vita in uno spettacolo, circondato da una Location molto esclusiva e con un set-up teatrale dove i modelli, dal Look “Brit” e sognante, si trasformano in raffinati dandy. 

Thanks to 

Daks Group

   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   

Diesel Black Gold #AW16/17

Diesel torna ai Sixties
Andreas Melbostad, direttore creativo del brand, propone tutta una serie di capi che si ispirano alla filosofia del marchio di moda di Renzo Rosso, con uno stile rock e casual, che ben si sposerà con la prossima stagione fredda. Giacche parka, giubbotti  mantelle e giacconi in tessuto tecnico e pelle sono il punto forte della collezione uomo di Diesel per la stagione invernale 2016-2017, a questo si aggiungono jeans e pantaloni stretti che per Diesel sono un classico visto che le sue collezioni sono rivolte ad un pubblico maschile giovane ; cappotti in tessuto grigio abbinati a pantaloni neri, giacche che si indossano con maglione e camicia bianca , magliette lunghe ,  e naturalmente pantaloni stretti che arrivano alla caviglia oppure con l’elastico che viene indossato sotto la scarpa. La pelle è grande protagonista, non solo dei classici giubbotti biker proposti da Diesel, ma anche in tutti gli altri capispalla, anche solo tramite inserti o frontali che rendono i capi più accattivanti. I look sono prettamente casual, giovani, freschi, ideali per l’uomo moderno che vuole creazioni al passo con i tempi, comode e che parlino del suo carattere.
Tra gli accessori spiccano le scarpe nere pesanti, lo stivaletto sempre in nero, e ancora zaini borse e cartelle da portare a spalla. I colori della collezione vanno dal blu al grigio al nero al verde militare fino al bianco. Nel complesso Diesel Black Gold offre tanti spunti e idee per ragazzi e uomini giovani attenti alle tendenze moda.
Thanks to Diesel Group

   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   

TRUSSARDI FW 16/17 Presentation

Ha scelto la Pinacoteca di Brera la Maison Trussardi per presentare la Collezione Uomo Autunno-Inverno 2016/2017, un connubio perfetto per sottolineare come la moda, la musica e l’arte siano un unicum imprescindibile che sconvolge lo spirito e crea emozioni.
Un percorso d’arte, voluto fortemente da Gaia Trussardi, costellato da musicisti contemporanei “Museum Buskers” gli artisti di strada che indossano i capi della collezione, un po’ rock un po’ casual, suonando brani cult. Capi fluidi, dinamici decontractè, che riprendono la moda degli Anni Settanta: giubbotti e bomber marsina che ricordano quelli indossati dai Beatles, giacche e cardigan, cappotti e cappelli; la pelletteria rappresentata da una borsa a secchiello che sottolinea gli accenti ed il gusto indiscusso del Levriero.

I tessuti sono velluti a coste, il principe di Galles, il tweed che si amalgamano ai disegni cravatta portati con noncalanche. I colori sono l’ocra, il marrone, il grigio, il blu che giocano e si mescolano in una armonia sottolineata dalla musica.
Un modo nuovo ed interessante di promuovere la collezione, una provocazione nel tempio dell’arte dove la moda affronta l’insolito e l’inatteso da vera protagonista.

Thanks to

Trussardi Press Office