#MFW16 Dsquared2 Fall Winter Women’s 

La nuova collezione firmata Dsquared2 risulta essere sofisticata ed eccentrica per dettagli, lavorazioni e ricami.Dean e Dan ci catapultano in un universo opulento popolato da creature che avanzano con passo deciso e sprezzante, portando in passerella una donna sensuale, che fa della sua femminilità un punto di forza e che indossa capi dall’allure militare, sottolineata anche dalle cromie che spaziano dall’army green al marrone fino al camouflage, declinato in tonalità differenti.
In passerella tutta l’anima del brand che si applica su cargo pants al polpaccio abbinati a bluse, camicie con colli a gorgiera e giacche che strizzano l’occhio all’universo couture, voluminose pellicce portate sopra a minidress scintillanti e ad abiti in paillettes con profonde scollature, capispalla con ricami tribali e field jacket camouflage.

Giochi di sovrapposizioni, textures differenti mixate e intrecciate, ricchezza nei dettagli, nelle applicazioni e nei ricami che riecheggiano culture tribali come quella Masai contribuiscono ad arricchire la collezione, che risulta decisamente eccentrica ma perfettamente in linea con l’identità della griffe.
La sera invece si tinge di nero per longdress che evidenziano la silhouette, lunghi cappotti e micro blazer con dettagli in pelliccia. Spazio però anche al blue denim grande classico di Dsquared2 per giacche e pantaloni che diventano immediatamente chic grazie ad applicazioni e dettagli shiny.

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Dsquared2 Group

   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   

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#MFW16 Stella Jean Fall Winter Women’s 

L’antico e il contemporaneo, l’Oriente e l’Occidente, le Maschere e i Ritratti: questi i temi affrontati da Stella Jean nella collezione autunno-inverno 2016/2017 presentata allo Scalone dell’Arengario di Milano, rimanendo sempre attenta ai temi dell’attualità e pronta a schierarsi dalla parte dei più deboli.Se la collezione primavera-estate era un’ode e un richiamo verso il dramma dei migranti, qui il discorso sembra essersi evoluto e ampliato. Il simbolismo e la tradizione della cultura africana tornano prepotentemente sugli abiti della designer sotto forma di coloratissimi pattern geometrici e la riproduzione di maschere tribali ricamate su abiti, gonne, mantelle, bluse e trench coat in pelle. A questi si affiancano texture tipicamente occidentali – come il tartan e il Principe di Galles – e figure più familiari per il pubblico del Bel Paese: la sagoma dei carabinieri in divisa, infatti, fa la sua comparsa sulle gonne in maglia e i cardigan lunghi, sottolineando le radici italiane della designer.

I volumi morbidi e liberi, la palette frizzante e variegata e l’incredibile mix-and-match di stampe etniche e tessuti – dal cotone alla lana passando per la seta e la pelle – hanno reso ancora una volta onore a quello che è lo stile firmato Stella Jean. Contribuiscono a tutto questo anche gli accessori: clutch in plexiglas con piume applicate, doctor bags che riprendono le figure cardine della collezione, le scarpe dai profili in pelliccia.

Una collezione che forse è l’ennesimo tentativo della stilista di far capire che non c’è nulla da aver paura nel far coesistere e convivere mondi e culture distanti ma, anzi, spesso possono nascere nuovi universi, meravigliosi e perfettamente in armonia.

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Stella Jean Group
   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
 

#MFW16 TRUSSARDI FALL WINTER WOMEN’S

Folk e dandy metropolitano si fondono sulla passerella di Trussardi per il prossimo autunno-inverno: una serenata sul far della sera per una donna aristocratica dall’animo libero.Sulle note di un gruppo di giovani musicisti che omaggia Elvis Presley sfila Jolene, la donna affascinante cantata da Dolly Parton, una delle maggiori esponenti del genere country. A lei è ispirata la collezione disegnata da Gaia Trussardi: tutto il potere della bellezza femminile rappresentato dalla protagonista di questa hit si sprigiona in passerella, uscita dopo uscita.

Trench in velluto a coste larghe, cappe in Principe di Galles, cowboy hats e pantaloni da cavallerizza con tanto di stecche si alternano sul catwalk abbinati a camicie plissè, foulard in seta, maxi postine in coccodrillo e stivaletti stringati. La maglieria intrecciata fa da corredo rassicurante a gonne in suede, abiti color ruggine dal taglio a sbieco e capispalla in mohair dai polsini in camoscio.

Dal ranch al glamour della città il passo è breve, e il guardaroba si tinge di un’allure new romantic: il foulard da ornamento del collo si fa capo nei gilet e nelle giacche stampa cravatteria indossati su pantaloni cangianti; il pijama style tanto amato dallo streetwear la fa da padrone con cappotti vestaglia ricoperti di micro levrieri, slim gessati, ampi velvet trousers, scamiciati di arabeschi, maxi coat lunghi fino ai piedi bordati in pelle. Il capo che meglio riunisce le due anime della collezione – quella folk e quella metropolitana – è senza dubbio il biker di montone rovesciato all’interno e velluto color jeans in superficie, ma tutta la linea è pervasa di contrasti, riassunti in una palette cromatica che va dai toni caldi del West ai freddi must have della City, dal blu notte, al purple, al lilla.

La stagione fredda di Trussardi gioca con nonchalance tra città e campagna e sopperisce ai fabbisogni di una donna altolocata e forte, poco schiava delle tendenze ma ancorata a un ideale senza tempo di femminilità.

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Trussardi Press Office 
   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   

#MFW16 Elena Ghisellini Fall Winter Women’s

Elena Ghisellini presenta le sue borse per l’autunno inverno 2016 2017 , un’unione di elementi contrapposti, che crea un insieme moderno ironico e gioioso.
La stilista torna a giocare con colori e volumi, proponendo modelli che possono essere indossati con qualsiasi look. Le forme iconiche sono rese attuali da dettagli grafici di diverse dimensioni e toni. Mini e macro pois, fantasie animalier e optical, un mix accattivante di pellicce e l’uso di elementi metallici, per un effetto Punk-Chic, contraddistinguono la proposta di stagione. Creata per essere un must have, Angel è il nuovo modello. Grintosa, ma essenziale ed elegante, la borsa è caratterizzata da un manico importante, che presenta una catena in metallo alla quale sono intrecciate delle stringhe di pelle. Angel è disponibile in due dimensioni – piccola e media – per soddisfare le esigenze di ogni donna. Lolita, charm dal carattere gotico e ironico, personalizza ulteriormente le borse. Il rosso, declinato in tutte le sue sfumature, è il colore dominante e l’anima della collezione. La sua passione si oppone alla geometria delle forme e i contrasti ottici sottolineano la contemporaneità del marchio.

Ogni borsa è una creazione raffinata, ricercata e appariscente quanto basta per una donna sicura di sé.

Thanks to

Elena Ghisellini

Emanuela Schmeidler Press Office


  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
Introducing Elena Ghisellini Presentation “Graphic Passion”

#MFW16 Dondup Fall Winter Women’s

L’esclusiva presentazione di Dondup per la collezione autunno inverno 2016/2017 nella magica location di Palazzo Durini.

Impeccabile come sempre la presentazione Dondup per la collezione 2016/17 avviene presso Il sontuoso Palazzo Durini , MOOD della serata : “The New Generation of Beginners” , un’istallazione visiva sviluppata su più aree. I tre saloni principali, Sala Quadreria, Sala Giuseppe Bossi e Sala Canova, sono stati reinterpretati creando un percorso emozionale alla scoperta della Collezione. Il Sound spaziava tra note classiche ed elettroniche mixate dal Dj Adrien Cardoso. La nuova collezione , è una miscela tra punk e clubbing anni ’80 e alla fluidità tra maschile e femminile. Capi potenti che inneggiano al nuovo, liberandosi delle sovrastrutture di ieri per portare l’attenzione sull’individualità. Una personalità conturbante che indossa Tuxedo in velluto di seta morbidi come pijama, long dress impalpabili in voile, tuniche strutturate e armature tricot in lurex silver. Sottovesti dorate e tutù da ballerina che rivelano un’anima cosmic punk; La maglieria, sfilacciata e multi materica dall’aspetto ruvido e arruffato al tatto rivela una straordinaria morbidezza che accoglie il corpo, . La camicia da un lato è in seta ricca di rouches, dall’altro è in popeline taglio sartoriale con dettagli piercing. Il denim è destroyed, oversize e operato per realizzare oblò decorati da catene diamantate. Gli stessi dettagli che caratterizzano il bomber in velluto burgundy che si indossa come copri spalle sull’abito lungo plissettato. Come capospalla i simboli della ribellione giovanile: il chiodo in pelle con dettagli piercing e il parka verde militare che diventa rock con il bordo in struzzo color carta da zucchero.

Thanks to 

Dondup Group

Natasha Slater 

PH: Lucas Possiede

  
   
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
   
VideoFinale Dondup “Picasso Baby”

IL DIVANO ROLLING / MASTERCHEF ITALIA

Il Divano Rolling ritorna .. Questa volta siamo ospiti del divano per seguire la diretta di Masterchef Italia 5 che vede la presenza dei giudici : Carlo Cracco, il fuoriclasse della cucina italiana, Bruno Barbieri, chef con il maggior numero di stelle Michelin in Italia, e Joe Bastianich, il guru della ristorazione italiana nel mondo. A loro si aggiunge una gradita novità: lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo. La serata é incandescente , tra le varie Mistery Box  e Pressure Test , mettono a dura prova i concorrenti di Masterchef ; a fine serata i concorrenti eliminati sono : Giovanni , Mattia , Sylvie e Rubina ; con l’eliminazione di Rubina si é scatenata una forte polemica in quanto per i telespettatori viene considerata la migliore in gara rispetto ad Erica e Alida. Rimangono dunque in gara : Alida , Dario , Erica , Lorenzo , Lucia e Maradona. 
Il Copernico Milano che ha ospitato Il Divano Rolling
   
    
    
 
Noi che Facciamo Acrobazie nel tentativo di fare un Selfie 

  
Noi su Rolling Stone Italia durante la diretta al “Il Divano Rolling”

   
 
Io dietro la scritta mastodontica ” Rolling Stone”

  
    

Kiton Presentation FW16/17

Kiton, sinonimo di eleganza senza tempo, porta il suo stile a Milano Moda Uomo, dove presenta la collezione autunno inverno 2016/17, dalla pregiata manifattura sartoriale. Fedele ai codici di un’innata vocazione bespoke. Il must della stagione è l’abito tre pezzi che vede il gran ritorno dell’intramontabile gilet. Ma la costante ricerca della massima qualità, trova espressione anche negli abiti con un sensibile appeal sportivo, per i quali sono stati selezionati tessuti di altissimo valore come il 13.2, il 13.5 ed il 14 micron, filati molto leggeri che al contempo conferiscono calore ai capi. La giacca, icona del savoir-faire Kiton, nelle tradizionali varianti del monopetto e del doppiopetto, rivela nuove esclusive composizioni con il filato di puro cashmere della maglieria che si combina con la vicuna ed il guanaco, creando un sorprendente gioco percettivo che enfatizza i pattern e conferisce estrema morbidezza al tatto. Le camicie, emblema dell’arte sartoriale, diventano armaturate e strutturate con delicatissime filature a “microdisegni”, che se all’apparenza possono donare al capo un indistinto tocco di colore, svelano invece preziosi dettagli dal gusto ricercato. Rinnovata attenzione anche al pantalone, a cui Kiton dedica una ricca selezione colorata in velluto di cotone. La palette cromatica vede come protagonisti i grandi classici del blu e del grigio, a cui si aggiunge l’intrigante dicotomia del bianco e del nero e le eleganti note intense del bordeaux e del verde.

Novità assoluta della stagione è il progetto termico CULTO, l’evoluzione dell’arte sartoriale. Attraverso l’ausilio di tecnologie e materiali in grado di agire da valvola termica, la ricerca culmina in una proposta di modelli – tre giacche, tre cappotti e tre giacconi – rivisitati per garantire il perfetto equilibrio tra dettaglio e performance, gusto e funzionalità. Nascono così i primi capospalla sartoriali termici per continuare ad essere eleganti e leggeri anche all’esterno.

Per la linea in denim Kiton ha scelto il jeans giapponese Kurabo, il più esclusivo al mondo, perfetto in ogni sua fibra. Prodotto con cotone biologico, lavorato ad alta intensità su antichi telai, la jeanseria Kiton offre due vestibilità: quella slim europea e la più comoda americana. Resistenti senza rinunciare alla flessibilità, i jeans presentano una doppia cucitura con gli iconici bottoni in smalto rosso. Ogni stagione Kiton crea fino ad otto processi di lavaggio originali con il risultato di una ricca gamma di blu esclusivi.

Anche il mondo dell’accessorio si ispira al variegato mondo dei colori pur registrando il forte ritorno del nero. L’intenso verde felce, il bordeaux, l’ardesia, testa di moro e whisky vengono declinati per l’intera collezione. Il vitello francese opaco o lucido si alterna al cocco opaco o stoned che presenta note molto chiare sulle cromie scure. In coccodrillo lucido nero, invece, sono realizzate le scarpe da smoking con stringhe in grois di seta colorati e le sneakers da hiking urbano con lacci di cinigilia. Come in ogni stagione è stato mutuato un tessuto dal capospalla, in questo caso di lana grossa in pied e poule bianco e nero, utilizzata sia per le scarpe “derby” con fondo roccia che per gli stivaletti. Dello stesso tessuto è anche un set di borse composto da borsone, shopping e zaino. L’iconico driver Kiton con suola in gomma a forma di ‘K’ con pallino rosso, è realizzato in morbido nabuk con inserti in pelliccia: un modello comodo come una scarpa da camera. I metalli usati per le scarpe classiche sono il palladio e l’oro, mentre le fibbie delle cinture sono palladio, oro, oro rosa e rutenio dark.

Infine, la linea sportswear propone: nella parte city spiccano i modelli iconici di copriabito e coprigiacche che ben si combinano all’abbigliamento formale. Trench monopetto estremamente eleganti e parka parapioggia in cotone e seta da indossare con o senza giacca vengono proposti al fianco di gilet di maglia intrecciati con microdisegni, che ricordano i pattern delle vecchie cravatte Kiton degli anni ’60.

Per il tempo libero, invece, i giubbini in pelle, tra cui il cervo, sono cuciti a mano senza tagli grazie all’utilizzo di grandi pezzature, caratteristica che ne determina l’assoluta esclusività. Punto di forza degli ultimi anni, ritornano i giacconi in materiale tecnico foderati in pelliccia, che in questa stagione accanto al viesel e al castorino annovera anche il visone femmina cucito a mano. Cresce e si consolida la capsule dedicata allo sci, molto apprezzata la scorsa stagione, con una struttura materica sempre più tecnica e disponibile in nuovi colori come il grigio scuro ed il blu con banda color crema. Con la variante marrone, invece, Kiton consegue il primato assoluto nella realizzazione di una giacca a vento in cashmere pellicolato antivento e impermeabile.

Thanks to

Emanuela Schmeidler Press Office

Kiton Group

   
    
  

 

AU JOUR LE JOUR GARÇON FW 16/17 Presentation

Il Folk incontra il ritmo urbano della città nella prossima stagione fredda di Au Jour Le Jour Garçon. Un originale connubio tra la cultura folcloristica e il mondo urban del varsity , che ribadisce la volontà dei due designer Mirko Fontana e Diego Marquez di creare uno stile che sia il risultato dell’incontro tra una più creativa cultura multicolor e artigianale con l’universo cittadino. Un guardaroba ricco di energia tra nuance multicolor e ricerca materica. Serpenti , tigri e scimmie ribadiscono così l’anima pop del brand, su cappotti e bomber in velluto in lana tartan , check o pied de poule con applicazioni di nappe e pompon , mentre le camicie di flanella diventano maxi sopra sweatpants in jersey o velluto , in virtù di un confort day by day. La palette di colori è completamente nuova. I classici maschili bianco, nero, blu e grigio vengono contaminati dai toni invernali del burgundy, senape, bruciato e avorio.

Thanks to

Emanuela Schmeidler press office

Au Jour Le Jour Group

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PIERMAU FW16/17 Presentation

Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica festeggiano il lancio della loro nuova linea Piermau con l’artista italo-palestinese Mustafa Sabbagh che ha realizzato 7 video per la collezione zero del brand. 0 = punto di partenza | è necessaria una tabula rasa di ciò che è stato, per poter di nuovo essere. Il valore di uno Zero è nell’infinito di un innesco mentale. 0 = forma espressiva | come Bruce Mau e i suoi spazi bianchi, come Laurence Sterne e le sue pagine nere, come John Cage e il suo immaginifico silenzio, uno è uno, centomila è centomila, ma nessuno è tutto ciò che ognuno è libero di immaginare.0 = grado di fusione | l’acqua, elemento plastico per antonomasia, ha bisogno di uno 0° per divenire da immobile a metamorfica. Al grado Zero, il chimico è Mustafa Sabbagh, la fusione è PIERMAU: Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica ripartono da Zero, e scelgono Sabbagh – alchimista dell’arte contemporanea, che ha trasformato lo #000 nello spettro cromatico più ricco di valore – per avvalorare, attraverso l’arte, una nuova partenza.

 

Sabbagh_Piermau

Una collezione pulita, asciutta, lineare, completa e di sostanza che, come l’arte concettuale, esprime in pochi tratti contenuti profondi parlando alla sensibilità di chi la fruisce. Arte contemporanea che è protagonista, durante la presentazione, attraverso una vera e propria mostra in cui l’artista formalizza il sodalizio con PIERMAU attraverso una videoinstallazione multimediale, che trasforma lo spazio accendendone l’oscurità con immagini e suoni studiati per trasportare lo spettatore nel bel mezzo di una sinfonia distorta, con accenti che spaziano dalla classicità al fiammingo, dal ritratto barocco-fetish dei designers al non-colore tipico di Sabbagh, per chiudersi con i video in streaming di performers che indossano i capi iconici della collezione Zero. La fotografia è verità; il cinema è verità 24 fotogrammi al secondo. Jean-Luc Godard dallo 0 fps del frame statico (fotografia) al +24 fps di quello dinamico (video), Mustafa Sabbagh concepisce e dirige una serie di video inediti – ritratti in movimento + loop di nere onde cicliche + mapping come morphing, dalla materia all’etere – pensati appositamente per una partenza Zero, e per una fusione Zero. Storie in movimento, come in gemmazione, generate dal ritratto video dei due designers: rarefatti/sospesi, separati/sublimati. Pronti alla Partenza, all’Espressione, alla Fusione. Attraverso l’arte, pronti allo Zero.

“Oggi ci sentiamo più artisti che stilisti” (Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica)

Thanks To

Negri Firman

PIERMAU